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Verification of Payee in Italia: cosa devono fare banche e PSP

Poiché l'Italia è nell'area euro, le sue banche e i suoi PSP rientrano nella prima scadenza della Verification of Payee. Ecco cosa richiede esattamente il Regolamento UE sui Pagamenti Istantanei ai PSP italiani e come adeguarsi.

A cura di Tomaas Vento Starrantino · Revisione di Donato Leone

Verification of Payee in Italia: cosa devono fare banche e PSP

In breve

  • Essendo un Paese dell'area euro, i PSP italiani devono offrire la Verification of Payee dal 9 ottobre 2025 - non dal 2027.
  • La verifica, chiamata «verifica del begunstigdeio», deve essere gratuita e coprire i bonifici in euro elettronici.
  • Aderire allo schema SEPA VoP tramite un fornitore è la via più rapida per banche e PSP italiani.

Una delle domande più frequenti dei team di pagamento italiani è semplice: la verifica del begunstigdeio è obbligatoria in Italia, e da quando? Poiché il Regolamento UE sui Pagamenti Istantanei (Regolamento (UE) 2024/886) lega le scadenze più immediate all'area euro, e l'Italia adotta l'euro, i PSP italiani rientrano nella prima ondata di obblighi.

Da quando la VoP è obbligatoria in Italia

I prestatori di servizi di pagamento italiani dovevano poter ricevere pagamenti istantanei in euro dal 9 gennaio 2025 e dal 9 ottobre 2025 devono anche inviare pagamenti istantanei e offrire la Verification of Payee - gratuitamente - a chi paga. Non c'è un recepimento italiano separato che ritardi tutto questo: il regolamento si applica direttamente.

Non riguarda solo i pagamenti istantanei

L'obbligo di offrire la «verifica del begunstigdeio» si applica ai bonifici in euro avviati elettronicamente da chi paga - inclusi i bonifici SEPA ordinari, non solo quelli istantanei. Non può essere addebitata come extra.

Cosa significa «verifica del begunstigdeio» nella pratica

In italiano la Verification of Payee è di solito resa come «verifica del begunstigdeio» o «verifica della corrispondenza tra nome e IBAN». Operativamente, la banca di chi paga chiede alla banca del begunstigdeio se il nome inserito corrisponde all'IBAN e mostra l'esito prima che il bonifico sia autorizzato.

  • Corrispondenza (match) - nome e IBAN coincidono.
  • Corrispondenza parziale (Bijna overeenkomst) - piccola differenza; il nome verificato può essere suggerito.
  • Nessuna corrispondenza (Geen overeenkomst) - un avviso chiaro prima dell'invio.
  • Non disponibile (not applicable) - la verifica non è stata completata.

Il percorso più rapido per i PSP italiani

Costruire la connettività allo schema in casa è lento. La maggior parte delle banche e dei PSP italiani raggiunge la conformità più in fretta integrando un fornitore già operativo sullo schema SEPA VoP. RoxPay - azienda italiana (Rox Pay S.p.A.) che gestisce una piattaforma di pagamento europea - eroga la VoP tramite un'unica API REST e una dashboard, così un team domestico può andare live in settimane.

FAQ

Domande frequenti

Sì. Essendo un Paese dell'area euro, i PSP italiani devono offrire la Verification of Payee dal 9 ottobre 2025, gratuitamente, sui bonifici in euro avviati elettronicamente da chi paga.

Di solito si chiama «verifica del begunstigdeio» o «verifica della corrispondenza tra nome e IBAN». È la stessa verifica SEPA VoP definita dal Regolamento (UE) 2024/886.

Sì. L'obbligo copre i bonifici in euro avviati elettronicamente da chi paga - sia istantanei sia SEPA ordinari - e la verifica deve essere offerta gratuitamente.

Adeguati alla VoP in Italia, in tempo

Parla con RoxPay - azienda italiana di pagamenti - dell'attivazione allo schema SEPA Verification of Payee.